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Con decreto n. 57 del 6 aprile 2017 del Commissario Straordinario Dr. Salvatore Parlato, a decorrere dal 1 maggio 2017, sono istituiti i 12 Centri di ricerca del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria come previsto nel "Piano degli interventi di incremento dell'efficienza organizzativa ed economica, finalizzati all' accorpamento, alla riduzione e alla razionalizzazione delle strutture del CREA".

E’ questo un passaggio importante per il CREA che diventa la più grande organizzazione italiana di ricerca in agricoltura. Questo cambiamento è ancor più significativo per il personale coinvolto nei diversi aspetti della ricerca forestale. Viene infatti costituito il Centro di ricerca Foreste e Legno (CREA-FL) con sede in Arezzo, in cui confluiscono importanti strutture quali:

 

CREA-SEL -  Centro di ricerca per la selvicoltura, Arezzo

CREA-SAM - Unità di ricerca per la selvicoltura in ambiente mediterraneo, Rende (CS) 

CREA-MPF - Unità di ricerca per il monitoraggio e la pianificazione forestale, Trento 

CREA-PLF -  Unità di ricerca per le produzioni legnose fuori foresta, Casale Monferrato (AL)

 

Il nuovo Centro di ricerca, si avvarrà delle professionalità di circa 100 persone impiegate in molteplici progetti di ricerca. Sono circa 30 i ricercatori che operano in vari gruppi di lavoro secondo le necessità della ricerca nelle diverse discipline delle scienze forestali, dalla genetica al miglioramento genetico, dalla selvicoltura e l’ecologia all’arboricoltura da legno, dalla  pianificazione al monitoraggio e agli inventari forestali, conferendo alla struttura massa critica per meglio competere a livello nazionale ed internazionale.

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Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) è un ente nazionale di ricerca e sperimentazione con competenza scientifica generale nel settore agricolo, agroindustriale, ittico e forestale e con istituti distribuiti sul territorio (D.L.vo 454/99). Il CREA ha personalità giuridica di diritto pubblico, posto sotto la vigilanza del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed ha autonomia scientifica, statutaria, organizzativa, amministrativa e finanziaria. Il CREA raccoglie le esperienze di 28 Strutture di ricerca e sperimentazione agraria e delle rispettive 54 sedi operative periferiche.

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Il Centro di ricerca per la selvicoltura si occupa di gestione sostenibile delle foreste, protezione e conservazione della biodiversità, ecologia forestale, tecniche colturali per il miglioramento delle produzioni legnose e non legnose, ottimizzare multifunzionalità e salute e vitalità del bosco. Si occupa del recupero delle aree agro-forestali marginali o degradate, delle tecniche di rimboschimento, dello sviluppo di criteri e indicatori di gestione sostenibile. Studia la variabilità genetica, il miglioramento dei materiali di base e cura il mantenimento delle collezioni di specie forestali. Svolge ricerche sulla filiera vivaistica forestale. Studia struttura e funzionalità dell’ecosistema forestale, l’adattamento e la capacità di mitigazione delle foreste ai cambiamenti globali. 

 

La sylviculture se fonde sur une parfait connaissance de l’écologie forestière qui s’appuie elle-meme sur la parfait connaissance des organismes qui la composent et sur leur interdépendance. La sylviculture peut donc se concevoir comme discipline d’application de l’écologie forestière et finalement comme cybernètique forestière appliquée aux besoins de la société

J. P. Schutz  Sylviculture 1, 1990

 

Silviculture is the art and science of controlling the establishment, growth, composition, health and quality of forests and woodland to meet the diverse needs and values of landowners and society on a sustainable basis

J. A. Helms The Dictionary of Forestry, 1998

 

 

 

 

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 News & Eventi

Forum Nazionale delle Foreste "Tutela e valorizzazione del patrimonio forestale italiano" - Gli incontri con il territorio

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Accesso all’inventario delle specie e delle accessioni presenti negli storici Arboreti Dendrologici di Vallombrosa (dal 1861)

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Accesso al database dei protocolli sperimentali storici dell’ex Istituto Sperimentale per la Selvicoltura di Arezzo (oggi confluito in CREA-FL)

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Sono disponibili le relazioni presentate al workshop "Gestione dei boschi cedui oltreturno: avanzamenti tecnico scientifici e applicazioni operative"

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Sono disponibili le relazioni presentate al workshop "Modalità di progettazione e conduzione delle Piantagioni Policicliche"

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Sono disponibili le relazioni presentate al workshop "Gestione integrata e multifunzionale dei cedui di castagno"

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Il Centro di ricerca per la selvicoltura coordina il progetto LIFE "Shaping future forestry for sustainable coppices in southern Europe: the legacy of past management trials"

(FutureForCoppiceS)

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Il Centro di ricerca per la selvicoltura è coinvolto, in qualità di rappresentante scientifico, nell'Azione COST FP1403 “Non-native tree species for european forests - experiences, risks and opportunities"

(NNEXT) 

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Sustainable Monitoring And Reporting To Inform Forest and Environmental Awareness and Protection

(SMART4Action project)

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Progetto SelPiBioLife

Selvicoltura innovativa per accrescere la biodiversità dei suoli in popolamenti artificiali di pino nero

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E' disponibile (formato PDF) l'opuscolo illustrato del Centro 

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