Informazioni generali

La denominazione “Arboreti Sperimentali di Vallombrosa” è determinata dalla creazione nel tempo di più sezioni contigue da parte di eminenti botanici e studiosi del settore forestale che hanno esteso complessivamente gli Arboreti su circa10 ettari.

Nel 1870 Adolfo Di Bérenger realizzava una prima collezione di circa 230 esemplari nella Tenuta che ospitava l’Istituto Forestale presso Paterno (Firenze). Nel 1880 Vittorio Perona trapiantava a Vallombrosa questo primo nucleo andando a costituire quello che oggi è denominato Arboreto Siemoni. Tra il 1885 ed il 1886 Perona si adoperò per allargare la superficie dell’arboreto su circa quattro ettari che costituirono la Sezione dedicata all’Abate vallombrosano Bruno Tozzi studioso di botanica.

Nel 1894 lo stesso Perona costituiva poi presso Masso del Diavolo, in un’area riparata dalle intemperie e ben esposta alle radiazioni solari, un arboreto distaccato con specie più termofile. In seguito questo Arboreto verrà dedicato a Romano Gellini professore di Botanica Forestale presso l’Università di Firenze.

Prima della grande guerra (1914) Ariberto Merendi e Aldo Pavari ampliarono gli Arboreti con una sezione di circa un ettaro dedicata a Vittorio Perona. Tra il 1919 e il 1920 Pavari, divenuto Amministratore della Foresta Demaniale, costituiva una nuova sezione (oggi denominata Arboreto Pavari) di impianti sperimentali con Chamaecyparis lawsoniana, Thuya plicata, Pseudotsuga menziesii e Picea orientalis.

Nel 1922 Pavari istituiva a Firenzela Stazione Sperimentaledi Selvicoltura che, dal1929 inpoi, avrebbe gestito gli Arboreti Sperimentali di Vallombrosa di proprietà del Corpo Forestale dello Stato.

Alla Stazione Sperimentale di Selvicoltura succedeva l’Istituto Sperimentale per la Selvicoltura di Arezzo che, tra il 1976 e il 1981, haulteriormente incrementato gli arboreti con una nuova sezione contenente un elevato numero di specie esotiche dedicata al Botanico forestale Ernesto Allegri.

Nel 1990, si realizza l’ultimo ampliamento con la costituzione, su una porzione del vecchio vivaio, di una piccola collezione di specie arboree e arbustive officinali dalle proprietà curative.

Nel 2004 all’Istituto Sperimentale per la Selvicoltura è succeduto il Centro di Ricerca per la Selvicoltura di Arezzo (CRA SEL) che continua a gestire gli Arboreti di Vallombrosa in continuità con l’impegno assunto nel 1929 dall’allora Stazione Sperimentale.

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